Categorie
Storie

Rosso

Notte, odio la notte, non posso più dormire la notte.

Devo muovermi, questo nascodiglio non sarà più sicuro, sono stato troppo qui. Non ho mai avuto un instinto stazionario ma questa vita mi è ormai insopportabile.

Con passo felpato mi muovo, la foresta è un campo di spine illuminato a giorno da un occhio impietoso. Male, molto male.

Sono stato incauto, non ho più visto rosso per un po’ e ora non ho un rifugio sicuro con la luna piena.

Mi muovo tra un albero e un altro, senza fatica ma ansimo.

Un rumore, sobbalzo, vedo rosso? no no, non è rosso.

Una vocina dentro di me sembra ripetermi che il rosso mi troverà, non sono forse stanco di questa vita? Forse è meglio farsi trovare.

Cos’ho mai fatto per meritare tutto questo? Ho sempre vissuto come tutti, abitato la mia casa, seguito le mie routine.

Fino a che non è apparso il rosso, con il rosso non c’è stato niente da fare, al rosso non interessa niente di tutto ciò; nessuna possibilità di capire, di fuggire.

CRACK

Sobbalzo, mi giro. Il riflesso metallico di un’ascia precede la figura in rosso. Mihatrovatomihatrovatomihatrovato.

Le zampe mi reggono a malapena, la ragazza dal cappuccio rosso mi ha trovato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *