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Ciao, sono io.

“Ciao, sono io.”

Voce metallica.

–INSERIRE LUNGO MONOLOGO CHE APRIRÀ POI PER IL COLPO DI SCENA FINALE DI CHI STA ASCOLTANDO-

“No no, così non funziona; il pubblico ne ha già le palle piene di queste cose, vuole essere stupito senza fargli sapere che vuole essere stupito. Riproviamo”

“Ciao, sono io.”

-INSERIRE BREVE SKETCH DIVERTENTE SUL RISPONDERE AL CITOFONO SENZA DIREI CHI SI È –

“Già visto. Ancora.”

“Ciao, sono io.”

-INSERIRE STRUGGENTE STORIA D’AMORE; AMATI, PERDUTI, RITROVATI. RISCHIO DENUNCIA PER PLAGIO: BASSO-

“Yawhhnnn, scusa hai detto qualcosa? Stavo sbadigliando. Ripeto:”

“Ciao, sono io.”

-INSERIRE DIALOGO-METAFORA ESISTENZIALE CON ENTE SUPERIORE. DISPONIBILI: DIO, UNIVERSO, GESÙ, VARIE MANIFESTAZIONI DI STATI D’ANIMO.-

“Bello, ma già fatto, si sa che il pubblico non si accontenta mai. Continuiamo.”

“Ciao, sono io.”

-INSERIRE DECONTESTUALIZZAZIONE A SORPRESA: APOCALISSE, DISPERAZIONE, IMPOSSIBILITÀ DI AGIRE IN UN FUTURO TETRO, UNA SOLA PAROLA D’ORDINE: “CIAO, SONO IO.”-

“Uhmmm, stiamo iniziando ad arrivare da qualche parte, ma non vorrei che il pubblico inizi a pensare che mi ripeto troppo spesso…”

-PREGASI DEFINIRE: PUBBLICO

“Come chi è il pubblico! Il pubblico sono io.”